XXIX Settimana T.O.
I settimana del salterio

Frase del giorno
“
L’amore non si coniuga con l’avere, ma si coniuga con l’essere”

Settimana n. 43/52
293° giorno calendario gregoriano;
72 a fine 2026

Gioia di Brendola, Vicenza, 6 ottobre 1888 – Treviso, 20 ottobre 1922
Nata Anna Francesca a Brendola il 6 ottobre 1888 e morta a Treviso il 20 ottobre 1922, fu una religiosa delle Suore Maestre di Santa Dorotea, Figlie dei Sacri Cuori, e un’infermiera impegnata nell’assistenza ospedaliera. Proveniente da una famiglia contadina del Vicentino, entrò giovanissima nella congregazione e svolse inizialmente mansioni domestiche, prima di dedicarsi alla cura diretta dei malati. Il suo servizio si sviluppò soprattutto nell’ospedale di Treviso, anche durante la Prima guerra mondiale, in condizioni rese difficili dall’emergenza sanitaria e bellica. Conobbe incomprensioni nell’ambiente di lavoro e soffrì per una grave malattia che ne provocò la morte a trentaquattro anni. La sua figura è legata alla storia dell’assistenza infermieristica religiosa e alla spiritualità delle occupazioni quotidiane, vissute con particolare attenzione alle persone fragili. Beatificata da Pio XII nel 1952, fu canonizzata da Giovanni XXIII nel 1961.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!». (Lc 12,35-38)