Gallia, inizio VI sec. – Limoges, 6 novembre 545 ca.
E’ un eremita venerato nel Limosino francese, tradizionalmente collocato nel VI secolo e commemorato il 6 novembre. La sua fama medievale fu eccezionale: invocato soprattutto per la liberazione dei prigionieri, divenne anche protettore delle partorienti e, in diverse regioni europee, degli animali domestici. La biografia tramandata lo presenta come nobile franco vicino al re Clodoveo, discepolo di san Remigio e fondatore di un insediamento religioso presso Noblat; questi particolari, però, compaiono in racconti agiografici redatti molti secoli dopo l’epoca attribuita al santo e non sono verificabili come eventi contemporanei. Ben più solida è la storia del culto, attestato con chiarezza dall’XI secolo, quando Noblat divenne un centro di pellegrinaggio e si sviluppò la grande collegiata destinata a custodirne le reliquie venerate. Il suo nome si diffuse lungo le vie di pellegrinaggio e attraverso confraternite, dedicazioni e racconti di liberazione, lasciando un’impronta profonda nella religiosità dell’Europa medievale.