S. Messa – Orario estivo
Eaux vives: martedi-domenica 19,00
Carouge: domenica 10,00

10-13 settembre 2026
Nell’anno giubilare francescano, promosso da Papa Leone XIV, pellegrinaggio sulle orme di San Francesco, Santa Margherita da Cortona e San Carlo Acutis

Frase del giorno
Si crede facilmente
a ciò che si spera veramente

Settimana n. 29/52
198 giorno;
ne restano 167
alla fine del 2026

† Parigi, Francia, 17 luglio 1794
Appena la rivoluzione francese degenerò nel Terrore, la comunità delle Carmelitane Scalze del monastero dell’Annunciazione a Compiègne, oggi nel Dipartimento dell’Oise, si offrì a Dio come vittima di espiazione per impetrare pace alla Chiesa e al loro Paese. Arrestate e incatenate il 24 giugno 1794 (tre monache erano però assenti), ebbero la forza di comunicare anche agli altri la loro gioia e la loro fede. Quattordici monache e le due laiche addette ai servizi esterni, condannate a morte per la loro fedeltà alla Chiesa e alla vita consacrata e per la loro devozione verso i Sacri Cuori di Gesù e Maria, furono quindi ghigliottinate a Parigi il 17 luglio 1794. Le monache andarono al patibolo cantando e, prima di morire, rinnovarono i voti nelle mani della priora, Teresa di Sant’Agostino; la prima della fila fu la novizia suor Costanza di Gesù. Furono beatificate il 13 maggio 1906, sotto il pontificato di san Pio X. In data 18 dicembre 2024 papa Francesco ha decretato la loro canonizzazione equipollente. I loro resti mortali sono venerati nel cimitero di Picpus a Parigi, in una fossa comune.

In quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato». (Mt 12,1-8)