Dolce Cuore del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più!
Dolce cuore di Maria, siate la salvezza dell’anima mia.

O Gesù di amore acceso, non Ti avessi mai offeso! Oh mio caro e amato buon Gesù, con la tua santa grazia non ti voglio offende più perchè ti amo sopra ogni cosa. Gesù mio misericordia perdonatemi.

10-13 Settembre 2026.
Nell’anno francescano la MCI di Ginevra propone un pellegrinaggio sui luoghi di San Francesco, di Margherita da Cortona, patrona della nostra cappella
e di Carlo Acutis, il giovane santo influencer dell’Eucarestia

La lettera enciclica di Leone XIV  “sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”, la prima di questo Pontefice, è stata pubblicata in data 25 maggio 2026, nel 135° anniversario della promulgazione della Rerum Novarum, l’enciclica sociale di Leone XIII.

Frase del giorno
Sacro Cuore di Gesù,
confido in Te!

Venerdi 12 Giugno 2026

Settimana n. 24/52
Giorni: 163 passati;
ne restano 192
alla fine dell’anno

Sacro Cuore di Gesù

La devozione al Sacro Cuore di Gesù esprime la riconoscenza dei fedeli per l’amore infinito di Cristo e il desiderio di ricambiarlo con una vita di fede e riparazione. Con la devozione al Sacro Cuore la Chiesa adora Cristo stesso e il suo amore salvifico per l’umanità intera.
Sebbene le sue radici siano antiche, la devozione si diffuse nel XVII secolo grazie a san Giovanni Eudes (1601-1680) e soprattutto a santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690). Entrata nel convento di Paray-le-Monial il 20 giugno 1671, la santa ricevette importanti rivelazioni mistiche. La prima apparizione avvenne il 27 dicembre 1673, quando Gesù le manifestò il suo amore ardente per gli uomini. Nel 1674 seguirono altre due visioni, nelle quali il Cuore di Gesù apparve come simbolo del suo amore ferito dai peccati umani. In queste occasioni furono richieste la Comunione del primo venerdì del mese e l’Ora Santa di adorazione. La rivelazione decisiva ebbe luogo il 16 giugno 1675, quando Gesù chiese l’istituzione di una festa in onore del suo Cuore il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini.
Le prime celebrazioni si svolsero a Paray-le-Monial il 20 luglio 1685 e il 21 giugno 1686. Il 6 febbraio 1765 papa Clemente XIII autorizzò ufficialmente la festa per la Polonia e un’Arciconfraternita romana; successivamente papa Pio VI ne difese la legittimità nella bolla Auctorem fidei. Nel 1856 papa Pio IX estese la festa del Sacro Cuore a tutta la Chiesa cattolica. Santa Margherita Maria fu canonizzata il 13 maggio 1920 da Benedetto XV.
La devozione favorì la nascita di santuari, congregazioni religiose e atti di consacrazione personali e nazionali. Oggi la solennità del Sacro Cuore si celebra il venerdì successivo al Corpus Domini, seguita dalla memoria del Cuore Immacolato di Maria. Questo patrimonio spirituale è stato recentemente rilanciato da Papa Francesco con l’enciclica Dilexit nos (spesso richiamata come riflessione sul Cuore di Cristo), che ripropone al mondo contemporaneo il messaggio centrale della devozione: l’amore misericordioso di Gesù e la chiamata a rispondere con amore, fede e riparazione.

Oggi la Parola di Dio

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi». (Mt 10,7-13)


Riflessione domenicale