XXVII Settimana T.O. – III settimana del salterio

Frase del giorno
“
Mentre proclami la pace con le tue labbra, fai attenzione ad averla ancora più pienamente nel tuo cuore (S. Francesco)”

Settimana n. 41/52
283° giorno del calendario gregoriano;
ne restano 82
alla fine del 2026

Limone del Garda, Brescia, 15 marzo 1831 – Khartum, Sudan, 10 ottobre 1881
Nacque a Limone sul Garda nel 1831 e divenne una delle figure più significative del cattolicesimo missionario dell’Ottocento. Sacerdote dal 1854, partecipò nel 1857 alla spedizione missionaria dell’Istituto fondato da don Nicola Mazza verso l’Africa Centrale, esperienza che orientò definitivamente la sua attività. Dopo il ritorno in Europa per motivi di salute, elaborò un progetto di evangelizzazione fondato sulla formazione di africani destinati a diventare protagonisti della vita cristiana del continente, sintetizzato nel principio della ‘rigenerazione dell’Africa mediante l’Africa stessa’. Fondò a Verona un istituto missionario maschile nel 1867 (Missionari comboniani) e uno femminile nel 1872 (Suore comboniane). Nello stesso anno fu nominato provicario apostolico dell’Africa Centrale. Nel 1877 divenne vicario apostolico e vescovo titolare di Claudiopoli. Operò nel territorio del Sudan e dell’Africa Centrale in condizioni estremamente difficili, dedicandosi anche alla denuncia della tratta degli schiavi. Morì a Khartoum il 10 ottobre 1881. Beatificato nel 1996 venne dichiarato santo nel 2003.

In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima». (Lc 11,15-26)