La lettera enciclica di Leone XIV  “sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”, la prima di questo Pontefice, è stata pubblicata in data 25 maggio 2026, nel 135° anniversario della promulgazione della Rerum Novarum, l’enciclica sociale di Leone XIII.

Frase del giorno
Panis angelicus fit panis hominum
Dat panis coelicus figuris terminum

Domenica 7 Giugno 2026

Settimana n. 24/52
Giorni: 158 passati;
ne restano 197
alla fine dell’anno

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo

Con questa festa adoriamo il “Corpo del Signore”, spezzato e donato per la salvezza di tutti gli uomini, fatto cibo per sostenere la nostra “vita nello Spirito”. L’Eucaristia è la verità della fede che nutre e rafforza il popolo di Dio nel suo cammino. I nostri rapporti con Dio sono avvolti nel mistero: ci vuole un gran coraggio e una grande fede per dire: “Qui c’è il Signore!”. La festa del Corpus Domini, una delle più popolari della cristianità, viene festeggiata con imponenti processioni. A Roma, l’uso della processione nella festa del Corpus Domini, presieduta dallo stesso Papa,  è stata introdotta da Giovanni XXII, nel 1316.

Oggi la Parola di Dio

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». (Gv 6,51-58)


Riflessione domenicale