S. Messa
Orario estivo

Eaux vives
martedi-domenica
19,00

Carouge
domenica
10,00

10-13 settembre 2026
Nell’anno giubilare francescano, promosso da Papa Leone XIV, pellegrinaggio sulle orme di San Francesco, Santa Margherita da Cortona e San Carlo Acutis

Frase del giorno
L’educazione è come una camicia bianca: non passa mai di moda

Settimana n. 31/52
214 giorno del calendario gregoriano;
ne restano 151
alla fine del 2026

† Monte Massico, presso Carinola, Caserta, intorno al 580
La sua fama deriva dai Dialoghi di san Gregorio Magno, che lo presenta come un uomo di intensa preghiera, dedito alla penitenza e al completo distacco dal mondo. Visse per molti anni in una stretta grotta sul Monte Massico, in Campania, conducendo un’esistenza solitaria fatta di digiuno, silenzio e contemplazione. La tradizione lo pone in relazione con san Benedetto da Norcia, il quale lo incontrò dopo il proprio arrivo a Montecassino e lo esortò ad abbandonare una dura penitenza volontaria per affidarsi piuttosto alla libertà interiore donata da Cristo. Gregorio riferisce inoltre numerosi episodi ritenuti miracolosi, sempre presentati come testimonianze raccolte da persone che avevano conosciuto personalmente l’eremita. Il suo culto è rimasto vivo soprattutto nel territorio del Monte Massico e a Carinola, che lo venera come patrono.

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!». Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti. (Mt 14,22-36)