1 Giugno

San Giovanni Battista Scalabrini

Vescovo di Piacenza,
apostolo del catechismo,
padre dei migranti

La lettera enciclica di Leone XIV  “sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”, la prima di questo Pontefice, è stata pubblicata in data 25 maggio 2026, nel 135° anniversario della promulgazione della Rerum Novarum, l’enciclica sociale di Leone XIII.

Frase del giorno
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo illumini gli occhi del nostro cuore per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

Martedi 2 Giugno 2026

Settimana n. 23/52
Giorni: 153 passati;
ne restano 202
alla fine dell’anno

Santi Marcellino e Pietro

† 304
La più antica notizia sul loro martirio ci è stata tramandata da Damaso (m. 384) il quale attesta di averla appresa in gioventù dalla bocca dello stesso carnefice. Secondo la testimonianza di papa Damaso, il giudice aveva ordinato che i due cristiani fossero decapitati nel folto di una selva affinché i loro sepolcri restassero sconosciuti; condotti al luogo del supplizio furono obbligati a scavare con le proprie mani la tomba in cui i loro corpi rimasero finché la pia matrona Lucilla, venutane a conoscenza, si premurò di farli trasferire e seppellire
in località Torpignattara sulla Casilina. Il Martirologio Geronimiano attesta che Marcellino era presbitero e Pietro esorcista: si conobbero in carcere nel tempo della persecuzione anticristiana voluta da Diocleziano, l’ultima grande persecuzione ordinata dall’autorità romana prima della clemenza di Costantino.

Oggi la Parola di Dio

In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.
Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui. (Mc 12,13-17)


Riflessione domenicale