Betlemme, I sec. – Roma, 105
(Papa dal 97 al 105).
Fu vescovo di Roma durante l’età dell’imperatore Traiano. Nelle antiche successioni episcopali compare dopo Clemente e prima di Alessandro: Ireneo di Lione lo ricorda come quarto successore di Pietro, mentre nella numerazione dei pontefici è tradizionalmente il quinto papa, contando Pietro stesso. Non sono conservati suoi scritti autentici né testimonianze contemporanee che permettano di ricostruirne la vita personale o gli atti di governo. Il Liber Pontificalis, redatto diversi secoli dopo, gli attribuisce origini greche, un padre ebreo di Betlemme e interventi nell’organizzazione del clero romano; questi particolari sono storicamente incerti e riflettono in parte istituzioni posteriori. Anche la qualifica tradizionale di martire non è sostenuta da prove antiche attendibili. Il Martirologio Romano attuale lo commemora il 27 ottobre come papa, senza definirlo martire. La sua figura è dunque significativa soprattutto per la continuità della memoria episcopale romana, non per episodi biografici verificabili.