Giovedi XXV Settimana T.O.
I settimana del salterio

Frase del giorno
“Dopo la Consacrazione,
Dio è qui come in Paradiso”

Settimana n. 39/52
268 giorno del calendario gregoriano;
ne restano 97
alla fine del 2026

Origine dell’advocazione: Barcellona, Spagna, XIII sec.
E’ un’advocazione mariana nata nell’ambiente religioso della Barcellona del XIII secolo e strettamente legata all’origine e alla missione dell’Ordine della Mercede, fondato da san Pietro Nolasco per il riscatto dei cristiani caduti in schiavitù. La tradizione mercedaria attribuisce alla Vergine un intervento decisivo nella nascita dell’Ordine, attraverso una visione avuta nella notte tra il 1º e il 2 agosto 1218 da Pietro Nolasco e, secondo la tradizione sviluppatasi successivamente, anche da san Raimondo di Penyafort e dal re Giacomo I d’Aragona. L’esistenza storica di una visione simultanea dei tre personaggi non può però essere dimostrata dalle fonti contemporanee e appartiene alla memoria agiografica elaborata dall’Ordine. È invece storicamente documentabile lo sviluppo, nella prima metà del XIII secolo, di una comunità impegnata nell’assistenza e nella redenzione dei prigionieri e il progressivo affermarsi del titolo mariano della Mercede. La devozione si consolidò a Barcellona, si diffuse nel Mediterraneo e, attraverso l’espansione dei Mercedari, raggiunse la penisola iberica e l’America. Il 24 settembre, festa della Mercede, divenne nel 1696 una celebrazione estesa alla Chiesa latina, mentre il culto rimase particolarmente vivo nell’Ordine e nelle Chiese locali legate alla sua tradizione.

In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti». Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo. (Lc 9,7-9)