Sabato XXI Settimana T.O.
I settimana del salterio

S. Messa
Orario estivo

Eaux vives
martedi-domenica
19,00

Carouge
domenica
10,00

10-13 settembre 2026
Nell’anno giubilare francescano, promosso da Papa Leone XIV, pellegrinaggio sulle orme di San Francesco, Santa Margherita da Cortona e San Carlo Acutis

Frase del giorno
“La felicità è fatta di piccoli istanti condivisi con chi ci fa battere il cuore”

Settimana n. 35/52
241 giorno del calendario gregoriano;
ne restano 124
alla fine del 2026

La festa di oggi ha origini antiche nella Chiesa latina, specialmente in Francia e a Roma. La ricorrenza è legata alla dedicazione di una chiesa costruita a Sebaste, vicino al suo presunto sepolcro. Il 29 agosto si ricorda anche il secondo ritrovamento della sua testa, portata a Roma. Giovanni Battista, descritto nei Vangeli, visse una vita austera nel deserto e iniziò la sua missione intorno al 27-28 d.C., chiamando le persone a cambiare vita per accogliere Gesù. Criticò i farisei e indicò Gesù come il Messia. Denunciò pubblicamente Erode e Erodiade, per questo fu imprigionato e poi ucciso: durante una festa, la figlia di Erodiade, Salomè, chiese e ottenne la testa di Giovanni. È considerato l’ultimo profeta e primo apostolo, morto come martire per la sua fede.

In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro. (Mc 6,17-29)