1 Giugno

San Giovanni Battista Scalabrini

La lettera enciclica di Leone XIV  “sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”, la prima di questo Pontefice, è stata pubblicata in data 25 maggio 2026, nel 135° anniversario della promulgazione della Rerum Novarum, l’enciclica sociale di Leone XIII.

Frase del giorno
«L’emigrazione, forza centrifuga, può diventare, quando sia ben diretta, una forza centripeta potentissima» (San G.B. Scalabrini)

Lunedi 1 Giugno 2026

Settimana n. 23/52
Giorni: 152 passati;
ne restano 203
alla fine dell’anno

San Giovanni Battista Scalabrini

Fino Mornasco, Como, 8 luglio 1839 – Piacenza, 1° giugno 1905
Giovanni Battista Scalabrini nacque a Fino Mornasco, in provincia e diocesi di Como, l’8 luglio 1839, terzo di otto figli. Entrato in Seminario nel 1857, fu ordinato sacerdote il 30 maggio 1863. Chiese di essere ammesso nel Seminario Lombardo per le Missioni Estere (radice del futuro Pime), ma il suo vescovo lo tenne in diocesi, prima come insegnante e vicerettore, poi rettore del Seminario Minore di Como. Nel 1870 fu nominato parroco di San Bartolomeo a Como, ma cinque anni più tardi venne nominato vescovo di Piacenza: fu ordinato il 30 gennaio 1876, non ancora trentaseienne. Nei trent’anni seguenti indirizzò alla sua diocesi sessanta lettere pastorali e compì cinque visite pastorali a tutte le parrocchie. Insieme all’insegnamento della catechesi, la sua preoccupazione maggiore era per le grandi questioni sociali; su tutte, quella dell’emigrazione. Attraverso scritti e conferenze sensibilizzò molti su quel tema e diede vita a due congregazioni religiose, i Missionari e le Missionarie di San Carlo, per la cura pastorale degli italiani all’estero. Morì il 1° giugno 1905 a Piacenza. Fu beatificato da san Giovanni Paolo II il 9 novembre 1997, in piazza San Pietro a Roma. Il 21 maggio 2022 papa Francesco accolse i voti dei cardinali e dei vescovi membri della Congregazione delle Cause dei Santi per la sua canonizzazione con la dispensa da un secondo miracolo. I resti mortali del Beato Giovanni Battista Scalabrini sono venerati nel Duomo di Piacenza, mentre la sua memoria liturgica ricorre il 1° giugno, giorno della sua nascita al Cielo.

Oggi la Parola di Dio

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio». (Gv 3,16-18)


Riflessione domenicale