Dolce Cuore del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più!
Dolce cuore di Maria, siate la salvezza dell’anima mia.

O Gesù di amore acceso, non Ti avessi mai offeso! Oh mio caro e amato buon Gesù, con la tua santa grazia non ti voglio offende più perchè ti amo sopra ogni cosa. Gesù mio misericordia perdonatemi.

10-13 Settembre 2026.
Nell’anno francescano la MCI di Ginevra propone un pellegrinaggio sui luoghi di San Francesco, di Margherita da Cortona, patrona della nostra cappella
e di Carlo Acutis, il giovane santo influencer dell’Eucarestia

La lettera enciclica di Leone XIV  “sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”, la prima di questo Pontefice, è stata pubblicata in data 25 maggio 2026, nel 135° anniversario della promulgazione della Rerum Novarum, l’enciclica sociale di Leone XIII.

Frase del giorno
Sacro Cuore di Gesù,
confido in Te!

Sabato 13 Giugno 2026

Settimana n. 24/52
Giorni: 164 passati;
ne restano 191
alla fine dell’anno

Sacro Cuore di Maria

Il primo promotore della festa liturgica del Cuore Immacolato di Maria fu San Giovanni Eudes che con Santa Margherita Maria Alacoque promosse anche la devozione al Sacro Cuore di Gesù. Già verso il 1643 San Giovanni Eudes cominciò a celebrare la festa del Cuore Immacolato di Maria con i religiosi della sua congregazione. Solo dopo l’introduzione della festa del Cuore di Gesù nel 1765, verrà concessa qua e là la facoltà di celebrare quella del Cuore di Maria. Il culto del Cuore Immacolato di Maria ha ricevuto un forte impulso dopo le apparizioni di Fatima del 1917. Proprio a Fatima la Madonna aveva promesso: “alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”. Il Venerabile Pio XII nel 1944 estese alla Chiesa tutta questa memoria mariana di origine devozionale, collocandola al 22 agosto, ottava dell’Assunta. Appena due anni prima Papa Pacelli aveva consacrato la Chiesa ed il genere umano al Cuore Immacolato di Maria, consacrazione rinnovata da San Giovanni Paolo II il 13 maggio 1982. La riforma liturgica seguita al Cancilio Vaticano II ha trasferito questa memoria al sabato dopo la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. San Giovanni Paolo II la rese obbligatoria. Papa Francesco il 25 marzo 2022 consacrò al Cuore di Maria in particolare il popolo ucraino ed il popolo russo.
Questa celebrazione ci invita a meditare sul mistero di Cristo e della Vergine nella sua interiorità e profondità. Maria, che custodisce le parole ed i fatti del Signore meditandoli nel suo cuore (Lc 2,19), è dimora dello Spirito Santo, sede della sapienza (Lc 1,35), immagine e modello della Chiesa che ascolta e testimonia il messaggio del Signore.

Oggi la Parola di Dio

In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». (Mt 9,36-10,8)


Riflessione domenicale