Frase del giorno
Chi non impone mai la propriavolontà a Dio, può essere sicuro di compiere sempre la sua volontà.

Domenica 26 Aprile 2026

Settimana n. 18/52
Giorni: 116 passati;
ne restano 239
alla fine dell’anno

San Marcellino

Papa dal 30/06/296 al 25/10/304
Nato a Roma, figlio di “Proietto”, viene ricordato come una persona molto devota, pia e casta. Secondo la tradizione, Marcellino fu incoronato “rex cristianorum” e vescovo di Roma il 30 giugno 296. Governò la Chiesa tra il III e il IV secolo per otto anni. Durante il regno di Diocleziano, fu il tetrarca Galerio, anticristiano per antonomasia, ad iniziare la cosiddetta “nona persecuzione”, con la scusa dell’invadenza cristiana sulle terre imperiali. Dopo l’incontro a Nicomedia, Galerio riuscì a convincere l’imperatore Diocleziano a ritornare al paganesimo e perseguire tutti i dissidenti. Il 23 febbraio 303 fu incendiata la chiesa di Nicomedia. I cristiani, in risposta incendiarono il palazzo imperiale ed in conseguenza il pugno di ferro. Le milizie romane distrussero quasi tutto. I beni confiscati e migliaia di persone furono condannate a morte. Fu addirittura massacrata l’intera “legione tebea”, formata esclusivamente da cristiani. Marcellino fu decapitato per ordine dello stesso imperatore Diocleziano, il 25 ottobre 304 e le sue spoglie deposte nel cimitero di Priscilla, presso il martire Crescenzione.

Oggi la Parola di Dio

In quel tempo, Gesù disse:
«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza». (Gv 10,1-10)


Riflessione domenicale