XXIX Settimana T.O.
I settimana del salterio

Frase del giorno
“Dice il saggio:
un giorno si vince, l’altro si impara
”

Settimana n. 43/52
295° giorno calendario gregoriano;
70 a fine 2026

Wadowice, Cracovia, 18 maggio 1920 – Città del Vaticano, 2 aprile 2005
Primo papa polacco e primo pontefice non italiano dopo Adriano VI, portò nel suo ministero l’esperienza della Polonia oppressa prima dal nazismo e poi dal comunismo. Partecipò al Concilio Vaticano II come vescovo e ne promosse l’attuazione durante il pontificato. Instancabile annunciatore del Vangelo, compì numerosi viaggi apostolici nei cinque continenti, sostenendo la libertà dei popoli, la pace e la dignità della persona umana. Il suo magistero, espresso in importanti encicliche come ‘Redemptor hominis’, ‘Laborem exercens’, ‘Veritatis splendor’ ed ‘Evangelium vitae’, affrontò le grandi questioni spirituali, sociali e morali del mondo contemporaneo. Promosse il dialogo ecumenico e interreligioso, con gesti significativi come l’incontro di Assisi del 1986 e la preghiera al Muro Occidentale di Gerusalemme. Dedicò particolare attenzione ai giovani, istituendo le Giornate Mondiali della Gioventù. Il 13 maggio 1981 sopravvisse a un grave attentato in Piazza San Pietro. Negli ultimi anni affrontò pubblicamente una progressiva debilitazione fisica. Morì il 2 aprile 2005, dopo aver accompagnato la Chiesa nel terzo millennio. Beatificato da Benedetto XVI il 1° maggio 2011 e canonizzato da Francesco il 27 aprile 2014, riposa nella Basilica di San Pietro in Vaticano.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». (Lc 12,49-53)