XXX Settimana T.O.
II settimana del salterio

Frase del giorno
“Quando non si trova la pace in se stessi, è inutile cercarla altrove
”

Settimana n. 44/52
300° giorno calendario gregoriano;
65 a fine 2026

Betlemme, I sec. – Roma, 105
(Papa dal 97 al 105).
Fu vescovo di Roma durante l’età dell’imperatore Traiano. Nelle antiche successioni episcopali compare dopo Clemente e prima di Alessandro: Ireneo di Lione lo ricorda come quarto successore di Pietro, mentre nella numerazione dei pontefici è tradizionalmente il quinto papa, contando Pietro stesso. Non sono conservati suoi scritti autentici né testimonianze contemporanee che permettano di ricostruirne la vita personale o gli atti di governo. Il Liber Pontificalis, redatto diversi secoli dopo, gli attribuisce origini greche, un padre ebreo di Betlemme e interventi nell’organizzazione del clero romano; questi particolari sono storicamente incerti e riflettono in parte istituzioni posteriori. Anche la qualifica tradizionale di martire non è sostenuta da prove antiche attendibili. Il Martirologio Romano attuale lo commemora il 27 ottobre come papa, senza definirlo martire. La sua figura è dunque significativa soprattutto per la continuità della memoria episcopale romana, non per episodi biografici verificabili.

In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami». E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». (Lc 13,18-21)