XXX Settimana T.O.
II settimana del salterio

Frase del giorno
“La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti
”

Settimana n. 44/52
301° giorno calendario gregoriano;
64 a fine 2026

I secolo dopo Cristo
Appartengono al collegio dei Dodici apostoli scelti da Gesù di Nazaret nel I secolo. I loro nomi figurano negli elenchi evangelici e negli Atti degli Apostoli, ma le notizie individuali sono limitate: di Simone non è tramandato alcun episodio personale nei Vangeli, mentre Giuda interviene nel discorso dell’ultima cena riferito da Giovanni. I due furono associati nella tradizione liturgica occidentale, che ne celebra la festa il 28 ottobre, attestata già nell’antico Martirologio geronimiano. Le narrazioni relative ai loro viaggi missionari, all’incontro in Persia e al martirio comune appartengono a tradizioni successive, difficili da verificare attraverso testimonianze contemporanee. Anche l’identificazione con altri personaggi omonimi del Nuovo Testamento resta discussa. Il loro culto, diffuso in Oriente e in Occidente, si è espresso nella liturgia, nelle dedicazioni ecclesiastiche e nell’arte sacra; in particolare Giuda Taddeo è invocato nella devozione popolare per le cause ritenute disperate. La loro memoria unisce dunque un nucleo neotestamentario certo a una ricca, ma storicamente diseguale, tradizione agiografica.

In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti. (Lc 6,12-19)